Il termocamino di nostra produzione nasce in base ad esperienze collaudate in oltre 40 anni di esperienza nel campo impiantistico. Affidabile nel tempo, come dimostrato da anni di esercizio sul campo, costruito secondo tutti i criteri applicabili e con cura nei particolari termici, il termocamino in questione, può tranquillamente essere installato all’interno di qualsiasi camino precedentemente realizzato, e abbinabile a qualsiasi tipo di impianto.
La sua particolare forma può essere variata nelle dimensioni in modo da abbinarsi nella maniera più corretta alle esigenze dell’impianto di riscaldamento che a quelle architettoniche del camino.
A differenza degli altri termocamini il nostro non ostacola il piano di fuoco del camino, risulta gradevole alla vista non alterando l’estetica e soprattutto svolge un ruolo fondamentale al normale rivestimento interno del camino.
Lo scambio termico è ottenuto in maniera ottimale tramite pannelli superiori di surriscaldamento molto esposti alla fiamma, e per la loro particolare orientazione favoriscono il tiraggio dei fumi (riconducibile comunque ad un esatto dimensionamento della canna fumaria secondo tabelle riportate in fondo).
Il contenuto d’acqua è stato calcolato in base alla necessità di ottenere il massimo raggiungimento del regime nel più breve tempo possibile in modo da accorciare i tempi morti a carico di una eventuale caldaia abbinata.
Di facile collegamento può essere corredato di accessori utili quali, vaso espansione in acciaio, quadro di controllo temperatura, sonde di rilevamento per collegamento pompa, e eventuale scambiatore a piastra.
Il nostro termocamino può essere allacciato solo con sistema di sicurezza a vaso aperto. Il vaso di espansione se posizionato al tetto non può superare la lunghezza massima di ml. 15.00 sul piano di caldaia, così come il tubo di sicurezza.
Considerato quanto sopra riteniamo di poter offrire un prodotto valido in alternativa a quelle che sono ormai le problematiche dei normali impianti a gas GPL o metano, o meglio ancora a gasolio, visto il loro progressivo aumento dei costi di reperimento, consigliando l’utilizzo della legna, anche soprattutto a fronte di un problema altrettanto grave come quello dell’inquinamento atmosferico ed in alternativa all’ormai decantato e pubblicizzato pallets per le stufe.
Il nostro termocamino è il migliore modo per godere appieno della comodità di un camino sapendo di risparmiare.
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Le caldaie a condensazione sono caldaie con tecnologia ecologicamente più avanzata.
La tecnologia delle caldaie a condensazione permette di recuperare una parte del calore che normalmente viene disperso nei gas di scarico sotto forma di vapore acqueo, consentendo un migliore sfruttamento del gas combustìbile e quindi il raggiungimento di un migliore rendimento che significa anche riduzione dei consumi.
Infatti, mentre nelle caldaie tradizionali i gas residui della combustione vengono espulsi ad una temperatura di circa 110° C e sono in parte costituiti da vapore acqueo, nella caldaia a condensazione, i gas combusti, prima di essere espulsi, devono forzatamente attraversare uno scambiatore di calore all'interno del quale il vapore acqueo condensa, cedendo parte del calore latente di condensazione (da qui il nome "caldaie a condensazione") all'acqua del primario. Il risultato è che i gas di scarico fuoriescono ad una temperatura di 40° C e recuperano il calore che altrimenti sarebbe andato disperso.
La quota di energia che si riesce a recuperare attraverso questo metodo di condensazione è indicativamente del 16-17%. Per il tipo di tecnologie le caldaie a condensazione hanno il massimo rendimento con impianti funzionanti a bassa temperatura (come il riscaldamento a pavimento, a pannelli radianti o a zoccolino), in questo caso il risparmio energetico sale anche al 30%.
Come abbiamo già visto la legge finanziaria concede una detrazione del 55% in 3 anni in caso di sostituzione di un impianto esistente con una caldaia a condensazione (non si paria di altre tipologie di caldaie o stufe). In base alla finanziaria 2007 è possibile usufruire di detrazioni del 55% in 3 anni per alcuni interventi di riduzione dei consumi energetici.
Tra questi c'è anche la sostituzione di una caldaia "classica" con una caldaia a condensazione. La detrazione è simile a quella del 36% per gli interventi di ristrutturazione. In più occorre ottenere una certificazione energetica. La detrazione del 55% in 5 anni è invitante.
Rimane evidente che se dovete cambiare la caldaia o ritenete che quella attuale sia tecnologicamente obsoleta e inefficiente potete optare per una caldaia a condensazione e alla detrazione del 55%.
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